Cosa fare a Barcellona in 48 ore

Barcellona in 48 ore

Barcellona in 48 ore

Un weekend d’autunno inoltrato a Barcellona è perfetto per scoprire le migliori attrazioni della città e ricaricarsi di nuova energia. L’autunno e l’inizio dell’inverno costituiscono il momento ideale per visitare la Capitale catalana: il Mediterraneo modera le temperature e la città è in pieno ritmo creativo e produttivo. Qui un’idea di quello che può essere fatto, visto e ascoltato in 48 ore nella città che non dorme mai.



48 ore a Barcellona: cosa fare e cosa vedere all’arrivo

Arrivati in città nel pomeriggio, è imperdibile una passeggiata nel Barri Gòtic: per gli appassionati di fotografia questo è il luogo ideale per giocare con le luci e fare degli ottimi scatti. Con il calare della sera questo quartiere interamente pedonale diventa un luogo misterioso; le danze di luci ed ombre che si instaurano con le strutture gotiche sono particolarmente suggestive. Vale la pena spingersi anche nel quartiere Ribera – a pochi minuti di cammino dal Barri Gòtic, per una visita alla basilica di Santa Maria del Mar, costruita tra il 1329 e il 1383, che costituisce sicuramente l’esempio più emblematico e puro del gotico catalano.

Oltre all’aspetto artistico il Barri Gòtic ha molto da offrire per chi ama la vita notturna: sono molti infatti i locali in zona sia per i giovani che vogliono fare quattro salti in pista, sia per coloro che apprezzano un cocktail sorseggiato sulle note di buona musica live. A loro è consigliato l’Harlem Jazz Club, un locale storico, celebre per la quantità di eventi musicali per tutti i gusti, che ospita quotidianamente e da anni nei propri spazi. Chi volesse tuffarsi subito nei sapori catalani, non ha che l’imbarazzo della scelta grazie all’ampia offerta di ristoranti in zona. Suggerite e molto apprezzate le tapas della Vinateria del Call, situato nelle strade storiche del vecchio quartiere ebraico di Barcellona, questa taverna gourmet è celebre per le sue abbondanti tapas tradizionali e per la selezione di 160 vini spagnoli della sua cantina.

Barcellona in 48 ore: itinerari

La mattinata inizia con una camminata sulla Rambla. La parte centrale di questo ampio viale è pedonale e brulicante di artisti di strada, ristoranti, negozi di souvenir e bancarelle. I punti salienti di questa passeggiata includono: il Cafè de l’Òpera, il celebre Pla de l’Os, mosaico pavimentale realizzato dall’artista surrealista Joan Miró, e il mercato La Boqueria, aperto dalle prime ore del mattino fino a metà pomeriggio.

Plaça de Catalunya, la fine della passeggiata, è dominata da sei gruppi scultorei che rappresentano le quattro città capoluogo catalane affiancate dalla saggezza e dal lavoro. Questa vivace piazza è il cuore di Barcellona. Con i suoi centri commerciali e i negozi delle maggiori marche, Plaça Catalunya è il centro nevralgico dello shopping della capitale catalana, ma chi cercasse un ambiente più ricercato in cui fare compere, con sole due fermate di metropolitana, potrà avventurarsi alla scoperta di uno dei mercati più spettacolari d’Europa, Els Encants. Aperto solo quattro giorni a settimana, questo spazio conta oltre 270 negozi in cui vengono venduti prodotti nuovi e usati, oggetti antichi e da collezione, oltre a una vasta offerta di locali dove è possibile rifocillarsi dopo la mattinata di esplorazione.

Poco distante da Els Encants, si può dare inizio a un vero e proprio pomeriggio culturale, con una visita al celebre museo del design, il Disseny Hub Barcelona, dove poter assistere alle molte mostre in programma, tra quelle permanenti e quelle temporanee.

Da qui, è certamente consigliato avviarsi verso il Palau de Mar per una visita: come il Porto Generale è stato costruito nel 1890 per la conservazione delle merci che arrivavano a Barcellona via mare, ed è stato poi rinnovato e trasformato per le Olimpiadi del 1992. Oggi ospita il Museu d’Història de Catalunya, il Centre d’Història Contemporània, nonché vari uffici, ristoranti e caffè. In seguito alla ristrutturazione del 1992, il Palau de Mar ha anche guadagnato un piano superiore che garantisce l’accesso a una terrazza sul tetto, divenuta celebre tra locali e turisti per la magnifica vista sul porto, sul mare e sulla città tutta: un luogo ideale dove terminare la giornata con un aperitivo o una cena leggera.

I meno stanchi dalla lunga giornata di visita della città, potranno divertirsi nei tanti locali notturni: grazie alla Barcelona Night Card, sarà possibile accedere gratuitamente alle molte discoteche di Barcellona aderenti all’iniziativa.

48 ore a Barcellona: cosa vedere nel finale

La domenica mattina è il momento ideale per visitare la Sagrada Família, apprezzandone in anticipo la maestosa grazia, ammirandola da lontano durante una passeggiata lungo la Avinguda Gaudí. È incredibile avvicinandosi scorgere via via più nitide le torri e le colonne che ancora attendono di essere completate. Con un piccolo supplemento è possibile salire sulla torre della basilica, godendo non solo di una visita diversa all’edificio, ma anche di una vista privilegiata sulla città.

Molto vicino alla Sagrada Família, è possibile visitare il Recinto Modernista Sant Pau. Al suo interno si trova L’Hospital de la Santa Creu i Sant Pau. Questa struttura costituisce l’opera modernista più grande d’Europa, dichiarata Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO nel 1997.

A non molta distanza dalla celebre basilica invece, dirigendosi verso sud, si arriva al Parc de la Ciutadella, costruito sugli antichi terreni della fortezza cittadina (La Ciutadella), a immagine e somiglianza dei Giardini del Lussemburgo di Parigi. Uscendo dal cancello ovest del parco si arriva al Centro di Cultura e Memoria di El Born, la prima struttura di architettura del ferro a Barcellona, originariamente mercato di quartiere, ora trasformato in centro culturale: uno spazio multifunzionale, aperto a tutti, che propone un nutrito programma di attività tra letterarie, teatrali e musicali.

A chi preferisce rimanere all’aperto è consigliata una visita all’iconico Park Güell, riflesso della pienezza artistica di Gaudí. Accedere a questo parco è quasi un’esperienza onirica per il visitatore, che circondato dalle opere d’arte del Maestro del modernismo catalano, rimarrà a bocca aperta di fronte alla meraviglia della vista su tutta Barcellona.

comunicato stampa

foto di copertina: Pixabay

Barbara Vellucci

Web editor, blogger, content producer e social media addicted! Amo i viaggi e la fotografia ed è per questo che ho deciso di far partire l'avventura di BreathTrip :-)

Commenti chiusi