Foresta Umbra, Gargano: le faggete vetuste patrimonio Unesco

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600 anni: tanto hanno dovuto attendere per essere ”riconosciute e premiate”! Stiamo parlando delle faggete vetuste della Foresta Umbra del Gargano, la rappresentazione di una straordinaria biodiversità italiana, ufficialmente riconosciute come Patrimonio dell’Umanità lo scorso 9 luglio quando, a Cracovia, la Commissione Unesco World Heritage ne ha decretato l’inserimento. “La speranza è stata confermata. Si chiude così nel migliore dei modi il percorso di candidatura delle ‘faggete vetuste’ della Foresta Umbra che si aggiungono nell’area del Gargano al riconoscimento per il Santuario di Monte Sant’Angelo, nell’ambito dei ‘percorsi Longobardorum“, ha così dichiarato, visibilmente soddisfatta, l’assessore al Turismo e alla Cultura, Loredana Capone.

Il percorso è stato lungo, durato quasi 10 anni, ed arriva al termine di un cammino iniziato dalle faggete vetuste dei Carpazi, proseguito da quelle di Slovacchia, poi a seguire Germania e Ucraina e finalmente ora, dopo la candidatura di tre anni fa, si aggiungono le foreste di Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Romania, Slovenia, Spagna e la nostra Italia, per un totale di ben 63 faggete in 12 Paesi in Europa.

Le “faggete vetuste” della Foresta Umbra nel Gargano entrano così nella rete europea delle foreste vetuste di faggio, con un prestigioso ‘riconoscimento seriale’, dato che da tempo la Commissione Unesco tende più ad approvare inserimenti premianti “plurali” che destinazioni o beni singoli.

Senza dubbio, di fondamentale importanze e di grande peso per la decisione della collocazione fra i siti Patrimonio dell’Umanità, va il riconoscimento all’integrità ecologica e strutturale delle faggete della Foresta Umbra, esempio davvero raro se non addirittura unico in Europa, spettacolari per il loro aspetto maestoso e l’elevata biodiversità: basti pensare che qui il faggio raggiunge la bellezza di 350 anni di età, (ancor più straordinario se si pensa che a quote simili difficilmente arriva a 250 anni!) e un’altezza di 45 metri (misura eccezionale anche in questo caso, poiché di solito non supera i 35).

L’assessore Capone ha poi proseguito dichiarando: “Abbiamo sempre creduto fortemente nel valore naturalistico della Foresta Umbra perché rappresenta uno dei simboli del Parco Nazionale del Gargano al quale l’intera comunità è profondamente legata. Essere diventata un sito Unesco favorirà ulteriormente l’attrattività del Gargano che resta una punta di diamante del turismo in Puglia”.

Indubbiamente, questa vittoria è una buona notizia per la Puglia e per tutto il Sud, e soprattutto per il Parco Nazionale del Gargano, splendida area naturale protetta, il cui territorio è interamente in provincia di Foggia. In gran parte coperto dalla vegetazione della Foresta Umbra che fascia il promontorio con faggi e pini, costituendone il cuore in cui, in questa vegetazione rigogliosa, forse la più ricca dell’Italia meridionale, si inseriscono paesi meravigliosi, giustamente orgogliosi ora di aver arricchito, con i propri imponenti e secolari alberi, il nostro Bel Paese di un ennesimo riconoscimento naturalistico e patrimoniale.

Un riconoscimento di cui potranno beneficiare anche i numerosi hotel sul Gargano per via del flusso turistico che continuerà a crescere.  “Per il Gargano si tratta del secondo riconoscimento Unesco dopo quello del Santuario di Monte Sant’Angelo e la notizia non fa che confermare l’alto valore di quest’area che ha un ruolo chiave nella strategia di conservazione della biodiversità. Sta a noi, ora, tutelare un bene che abbiamo ereditato naturalmente, attraverso politiche di tutela e conservazione della specie garganica, unica nel suo genere, rappresentando in alcune zone del Gargano un rarissimo esempio di varietà di specie arboree dalle dimensioni eccezionali”, ha commentato infine il Presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini.

foto di copertina: www.pugliaeccellente.info

Barbara Vellucci

Web editor, blogger, content producer e social media addicted! Amo i viaggi e la fotografia ed è per questo che ho deciso di far partire l'avventura di BreathTrip :-)

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