Grotte di Pastena: info per visitarle

Grotte di Pastena

Per gli amanti della speleologia, delle montagne e delle grotte naturali consiglio vivamente di programmare una visita alle Grotte di Pastena, in provincia di Frosinone. Raggiungerle non è difficile e lo spettacolo che si parerà davanti ai propri occhi merita davvero molto.



Come si arriva alle Grotte di Pastena

Innanzitutto qualche informazione su come raggiungere questo luogo delle meraviglie. Alle Grotte di Pastena si arriva uscendo al casello di Ceprano della A1 e poi seguendo le indicazioni – molto ben visibili – che portano fino a Pastena. Una volta giunti al paesino si prende la strada per Castro dei Volsci: le Grotte sono a circa 4,5 chilometri di distanza (usate un navigatore, se proprio non riuscite a farne a meno, ma sappiate che il percorso per raggiungere le Grotte di Pastena è ben segnalato con cartelli).

grotte di pastena

Grotte di Pastena: qualche info da conoscere

Prima di addentrarsi all’interno di queste spettacolari grotte, è bene sapere che esse sono state scoperte relativamente da poco, se si pensa che risalgono al mesozoico e che le sue rocce hanno un’età compresa tra gli ottanta e i cinquanta milioni di anni. La scoperta è stata fatta nel 1926, ad opera del Gruppo Speleologico Romano, e solo negli anni Ottanta si è finalmente provveduto a dotarle di un impianto di illuminazione adeguato.

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All’interno il complesso si suddivide in due rami, di cui uno solo è visitabile da parte dei turisti. Il primo ramo è lungo 2217 metri, è ancora attivo e vede la presenza del Fosso Maestro, che è poi l’artefice delle grotte. Il secondo ramo è fossile, è lungo 880 metri ed è quello che i visitatori possono percorrere grazie alla presenza delle guide. Queste ultime accompagnano i visitatori alla scoperta delle sale visitabili (Sala del lago Blu, Sala del Salice Piangente, Sala delle Colonne, Sala delle Meraviglie…) e offrono per ciascuna di esse una serie di informazioni e di curiosità molto interessanti.

Grotte di Pastena: orari, prezzi e dritte



Le Grotte di Pastena si possono visitare tutti i giorni, che si tratti di feriali o di festivi. Gli orari invernali sono: dalle 10 alle 16; gli orari estivi vanno dalle 8:30 alle 19. Quando piove molto alcune parti del complesso possono allagarsi e per questo potrebbero non essere visitabili. Per questo prima di partire è meglio informarsi telefonando all’Ufficio Turistico Grotte (tel. 0776/546322).

Il costo del biglietto per la visita turistica con guida, che più o meno dura un’ora e che si snoda lungo un percorso di circa un chilometro, è di 9 euro per gli adulti e di 6 euro per i bambini dai 5 ai 12 anni (gratis per quelli sotto i 5 anni di età). Per le scolaresche e i gruppi sono previste altre agevolazioni (per tutte le info si può contattare il numero di tel. indicato in precedenza). Chi arriva in auto può posteggiare nell’ampio parcheggio gratuito posto davanti alla biglietteria, dove c’è anche un bar.

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Noi abbiamo atteso circa 40 minuti prima di entrare, dipende da quante persone ci sono. In genere, però, le visite guidate dovrebbero partire ogni mezz’ora. Indossate abbigliamento comodo e scarpe anti scivolo perché le grotte, in diversi punti, sono molto umide e la pavimentazione potrebbe trasformarsi in un possibile pericolo. Pur avendo una maglia leggera a maniche corte io non ho avuto freddo; qualcuno, però, ha indossato maglie a maniche lunghe (la sensazione di freddo è soggettiva, regolatevi di conseguenza). Se soffrite di claustrofobia pensateci bene prima di addentrarvi nelle grotte.

Mentre si visitano le grotte bisogna rimanere tutti in gruppo, seguire la guida, camminare facendo attenzione alla testa in alcuni punti più bassi e soprattutto facendo attenzione a non scivolare (sulle scale ci si mantiene agli scorrimano). Capitolo fotografie e riprese: nel regolamento delle Grotte di Pastena, affisso alla biglietteria e all’ingresso delle grotte stesse, c’è scritto che è vietato sia fotografare sia riprendere. Letto questo ho tenuto la macchina fotografica spenta ma quando ho visto che gli altri visitatori del gruppo scattavano foto con smartphone e macchine da presa, e la guida non ha mostrato disappunto per questo, ho iniziato a scattarle anche io. Il consiglio è di portarsi comunque smartphone e macchine fotografiche e poi di capire com’è la situazione al momento della visita. La cosa importante è non usare il flash e soprattutto non perdere la coda del gruppo attardandosi a scattare foto.

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Barbara Vellucci

Web editor, blogger, content producer e social media addicted! Amo i viaggi e la fotografia ed è per questo che ho deciso di far partire l'avventura di BreathTrip :-)

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