Trento: sui sentieri della Fortezza, itinerari

Trento Fortezza

Nel corso dell’Ottocento la città di Trento venne trasformata in una grande piazzaforte, circondata da una cintura di forti. A scopo difensivo, il territorio fu suddiviso in diversi settori, mentre un’ulteriore linea fortificata comprendeva gli immediati dintorni del centro urbano.



Altre linee di difesa campale più esterne proteggevano la Fortezza, compreso lo sbarramento di Tenna, in Valsugana, con il forte Colle delle Benne o San Biagio e il Forte di Tenna. Allo scoppio della guerra le fortificazioni ottocentesche si presentavano superate e inadeguate ad affrontare un possibile attacco: alcune vennero quindi disarmate e sostituite da postazioni campali poste nelle vicinanze, mentre altre furono demolite.

Questo vasto sistema difensivo è andato per la maggior parte distrutto: molte opere sono state smantellate dai recuperanti, altre sono state sommerse dalla vegetazione o danneggiate dal passare del tempo; ma una parte è ancora visibile, a testimonianza di quella che all’epoca fu una grande fortezza. È proprio in questa parte ancora esistente che si snodano gli itinerari proposti in una pubblicazione che è stata presentata al pubblico e che guidano con mano sicura il lettore sulle montagne che fanno da cintura a Trento, regalando note storiche di interessanti sui siti, fornendo anche puntuali indicazioni su tempi di percorrenza, dislivelli, altitudine e così via.

I settori

Per quanto riguarda la suddivisione in settori del territorio, oggi vedono la presenza di diversi itinerari. Il Settore I comprendeva le fortificazioni da Mattarello a Valsorda, che costituivano il punto più avanzato della Fortezza; l’itinerario propone “Il giro dei forti di Mattarello” con le fortificazioni ottocentesche disarmate nel 1915. Il Settore II preveniva l’infiltrazione nemica dalla Valsugana e andava da Valsorda alla cima della Marzola; i percorsi sulle tracce della guerra sono “Il giro delle fortificazioni della Maranza”, “Dai Bindesi al Forte Brusaferro” e “Il giro della Marzola” e portano alla scoperta di opere armate e difensive in parte demolite nel 1915.

Il Settore III comprendeva la zona che va dalla Marzola al monte Celva, strategica per l’accesso alla città dalla Valsugana; gli itinerari “Nelle fortificazioni del Celva” e “Dal Cimirlo al Chegul” conducono allo sbarramento ferroviario difensivo, che insieme alle batterie del posto chiudeva la via di comunicazione. Il Settore IV della Fortezza di Trento era il monte Calisio, partiva dallo sbarramento di Civezzano e terminava nella valle dell’Adige presso un campo trincerato; gli itinerari “Da Montevaccino alla Cima Calisio” e “Dal Campel alla Cima Calisio” mostrano fortificazioni ottocentesche demolite nel dopoguerra e un tratto di tagliata stradale restaurata.

Passando a Ovest di Trento, il Settore V era composto dal monte Sorasass e dallo sbarramento del Bus de Vela; gli itinerari “Il giro del Sorasass” e “Dalla Vela al Sorasass con il sentiero di San Vili” portano ad un terrazzino panoramico posto a strapiombo sulla Valle dell’Adige e alla tagliata stradale del Forte Cadine – Bus de Vela, restaurato e dotato di allestimento, che è gestito dalla Fondazione Museo storico del Trentino e visitabile in alcuni periodi dell’anno.

Il Settore VI della Fortezza occupava gran parte del Monte Bondone; gli itinerari “Castelar de la Groa” e “Giro delle Tre cime del Bondone” conducono a scoprire opere armate e difensive. Il Settore VII discendeva la parte meridionale del monte Bondone fino alla valle dell’Adige con fortificazioni che controllavano il lato sud della Fortezza di Trento; gli itinerari “Dalle Viote al Parolet: il giro delle Pale del Bondone” e “Le fortificazioni sopra Romagnano” mostrano il Bondone selvaggio, sentinella di Trento, tra strade militari, caserme e una fortificazione ottocentesca restaurata.

La protezione del cuore della città era affidata alla Linea interna e l’itinerario “Dal Buonconsiglio al Doss Trento” conduce dal castello che fu sede del comando e centro operativo della Fortezza di Trento ai piedi del Doss Trento, le cui artiglierie controllavano tutta la valle, dove è visitabile il suggestivo spazio espositivo de Le Gallerie due ex tunnel stradali ora gestiti dalla Fondazione Museo storico del Trentino. Oggi sul Doss Trento sono visitabili il Museo nazionale storico degli alpini e il Mausoleo a Cesare Battisti, inaugurato nel 1935.

La pubblicazione e la mappa

Chi fosse interessato alla pubblicazione in cui sono illustrati tutti gli itinerari – accompagnati da mappa topografica -, può acquistarla presso i punti vendita dell’Azienda per il Turismo di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi; presso gli spazi della Fondazione Museo Storico del Trentino “Le Gallerie” e “Forte Cadine – Bus Vela” oppure rintracciarla nei cataloghi di tutte le librerie.

Per maggiori informazioni contattare:  APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi – Ufficio Informazioni Trento, Via Manci, 2 – 38122 Trento

Tel. 0461.216000 – E-mail info@discovertrento.it – Sito web www.discovertrento.it

Foto in copertina: credit Giovanni Conte

Barbara Vellucci

Web editor, blogger, content producer e social media addicted! Amo i viaggi e la fotografia ed è per questo che ho deciso di far partire l'avventura di BreathTrip :-)

Rispondi