Andare a Zanzibar: le cose da sapere prima di partire

Andare a Zanzibar

Quando si decide di andare a Zanzibar, è bene iniziare a prendere una serie di informazioni che potrebbero essere utili per questo tipo di viaggio.



Prepararsi bene prima di partire è fondamentale per vivere in totale serenità la permanenza in un luogo così lontano e diverso dal nostro.

Innanzitutto occorre assicurarsi di avere un passaporto che abbia una validità di almeno sei mesi. Un’altra cosa importante da sapere è che per entrare a Zanzibar occorre pagare una tassa per ottenere il visto turistico: il costo è di 50 dollari a persona e può essere pagata comodamente con carta di credito (io ho utilizzato la postepay). Al momento accettano anche i contanti, (purché siano post 2001).  C’è anche una tassa da pagare quando si esce da Zanzibar, il costo è di 40 euro o 40 USD da pagare in contanti noi abbiamo viaggiato con vettore Neos, con Meridiana si paga qualcosa in più. È importante munirsi di contanti perché in questo caso non accettano carte di credito.

Le vaccinazioni sono consigliate per malaria e febbre gialla, ma io e il mio compagno abbiamo scelto di non vaccinarci, sinceramente non ne abbiamo parlato con il medico ci siamo semplicemente informati da amici e conoscenti che avevano affrontato lo stesso viaggio e abbiamo deciso ( visto che non è obbligatorio) di evitare!

Atterrati a Zanzibar bisogna ricordare di mettere avanti l’orologio di 2 ore rispetto all’Italia se è in vigore l’ora solare e avanti di un ora se è in vigore quella legale.

Andare a Zanzibar

Ci è stato sconsigliato di telefonare in Italia con operatori telefonici italiani perché le tariffe sono davvero improponibili (3/4 euro al minuto). C’era però la possibilità di acquistare per pochi scellini una scheda telefonica locale da inserire in un vecchio telefono (che non avevamo). Noi, avendo a disposizione il wifi gratuito nella hall del club e potendo rassicurare le famiglie una volta al giorno, ci siamo totalmente distaccati e disintossicati dalla dipendenza che crea lo smartphone (che ho utilizzato però come fotocamera). Questo è un altro dei motivi per cui tornerei li anche domani.

La moneta locale è lo scellino della Tanzania (STh). Vengono accettati anche dollari e euro ma viene applicata l’equivalenza 1 euro = 1 dollaro,  quindi pagare con quest’ultimo risulta un po’ più conveniente. Ad esempio nei negozi di souvenir a Stone Town accettavano solo dollari o scellini.

Le mance sono ben gradite e talvolta anche sfacciatamente richieste: consiglio di munirsi di moneta spicciola prima di partire, altrimenti sarà difficile pretendere il resto.

La lingua ufficiale è lo Swahili (la lingua maggiormente diffusa in Africa), la seconda è l’Inglese, che in  realtà abbiamo parlato davvero poco. Lo staff dell’animazione e lo chef del Dongwe è  italiano, la gran parte dei locali ha una buona conoscenza della nostra lingua, quelli più spigliati (sempre gentili anche per ottenere le mance) cercano di insegnarti alcune parole nella loro lingua. Uno di loro, Henri, durante la nostra permanenza, ha cercato di insegnarci lo Swahili. Nella foto qui sotto potete provare ad imparare anche voi qualche parola prima di recarvi a Zanzibar.

andare a zanzibar

La popolazione locale è molto accogliente, gentile, sorridente e pacifica. La maggior parte degli abitanti di Zanzibar è di fede musulmana, in percentuale minore troviamo cristiani e induisti. Nonostante ci sia una religione prevalente la sensazione pacifica tra le varie religioni è molto marcata, si respira un’ aria serena e distesa e questa è una delle cose più belle che ho portato con me nella valigia dei ricordi.

Andare a Zanzibar

Non posso non spendere qualche parola sui famosi BeachBoys. Appena metti piede in spiaggia vieni totalmente assalito dalle loro mille proposte, alcuni sono gentili, altri davvero fastidiosi e molesti. Noi abbiamo conosciuto Gigi Di Zanzibar  (qui la sua pagina Facebook),  un ragazzo locale poco più che trentenne che parla un ottimo italiano ed è stato molto disponibile, serio e capace nel soddisfare le nostre richieste.

Zanzibar ha un clima tropicale e fa caldo tutto l’anno. I mesi migliori per andare sono luglio agosto e settembre e poi da dicembre a febbraio, (io sono stata in questo periodo). Il periodo compreso tra dicembre e febbraio è considerato alta stagione ed è anche il periodo più caldo. durante il quale le temperature massime oscillano intorno ai 31/33 gradi centigradi e l’umidità è molto elevata, anche se le brezze temperano un po’ il caldo. Nei momenti peggiori si possono raggiungere anche i 38 gradi. Non è mancata al mattino presto una leggera pioggerella che durava fortunatamente davvero poco.

L’arrivo all’aeroporto di Zanzibar è davvero pittoresco. Se avete la fortuna, e io l’ho avuta, di arrivare contemporaneamente ad altri 3 aerei, beh armatevi di una infinita pazienza per ritrovare il vostro bagaglio. Noi ci abbiamo messo quasi un’ora. Vittoriosi di avere con noi i bagagli, ma sfiniti e sudati, siamo usciti per cercare il nostro tour operator, I Grandi Viaggi, che era lì fuori ad attenderci. E qui primo assalto dei locali, che si offrono di portarti la valigia e ti chiedono la mancia. Pochi minuti di attesa e finalmente siamo partiti direzione DongweClub.
La nostra vacanza è iniziata ufficialmente.

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Sara Lombardi

Appassionata di fotografia, viaggi, libri. "Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato." Edgar Allan Poe

3 commenti:

  1. Pingback:Andare a Zanzibar: cosa mettere in valigia - BreathTrip

  2. Avrei voluto sapere in anticipo che la maggior parte dell’isola usa acqua desalinizzata per portare prodotti adeguati… Ma l’isola è davvero meravigliosa!

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