Andare a Zanzibar: cosa mettere in valigia

Andare a Zanzibar

Andare a Zanzibar: non potevamo scegliere meta migliore per le nostre vacanze. Non mi dilungo su come alla fine la scelta della destinazione sia stata proprio Zanzibar ma l’abbiamo scelta e da quel momento è partito tutto. Il viaggio, in realtà, parte nel momento in cui si sceglie dove andare: da lì in poi è una continua ricerca di informazioni per pianificarlo al meglio.



Prima di partire per un lungo viaggio porta con te la voglia di adattarti…” la frase di questa canzone mi accompagna ogni volta che devo prepararmi alla partenza e mi ha accompagnato anche e soprattutto in questo caso, prima di andare a Zanzibar.

Andare a Zanzibar: cosa mettere in valigia

Il dilemma di tantissime persone, me in primis, è preparare la valigia cercando soprattutto di non svuotarci l’armadio dentro. Con il tempo ho imparato a organizzare bene sia l’abbigliamento sia tutto l’indispensabile, prestando attenzione a rimanere nei limiti imposti dalle compagnie aeree. Partendo a febbraio io ho preferito vestirmi a strati, il classico “abbigliamento a cipolla” salvifico, visto il gran caldo che ci ha investito al nostro arrivo a Zanzibar.

In valigia ho messo tutte cose leggere e pratiche. Scarpe comode per camminare, nessuna scarpa con il tacco (davvero inutili secondo me) ma solo sandali comodi. Importante non dimenticare una buona crema solare: io ho usato quasi tutta la settimana protezione 50, noi abbiamo una carnagione scura, per i fototipia chiari occorre una protezione più alta, ho portato anche uno stick labbra solare che ho messo sempre. Cos’altro ho portato per andare a Zanzibar? I miei prodotti Jolly l’Aloe vera in gel per idratare la pelle, per le scottature e irritazioni varie, il Tea Tree come repellente per le zanzare, antisettico e per le punture di insetti.

Viaggio a Zanzibar

Anche se l’attrezzatura da snorkeling si può noleggiare in loco, noi abbiamo preferito portare la nostra maschera e tubo. Per evitare ingombri non abbiamo portato le pinne (anche se mi sono pentita di non averlo fatto e in un prossimo viaggio a Zanzibar le porterei), ma in compenso abbiamo portato delle scarpette in gomma, ottime per lo snorkeling, per evitare di tagliarsi vicino ai coralli e per passeggiare lungo la spiaggia quando c’è bassa marea. Immancabile la mia ormai vecchia, macchina fotografica, una reflex della Canon, e una new entry: una Action Cam MUVI, ottima per le riprese in immersione e non solo.

Viaggio a Zanzibar

Una nota importante è quella che riguarda i medicinali: a me hanno consigliato di effettuare una cura preventiva di fermenti lattici almeno 15 giorni prima della partenza. Io ho utilizzato il Codex  (che ho continuato a prendere per tutta la durata del viaggio): sarà stato un caso o la cura preventiva, ma nonostante il caldo e il tipo di alimentazione, non ho avuto grossi problemi intestinali, che ad alcune persone che abbiamo conosciuto hanno davvero rovinato la vacanza. Ho portato un termometro, la tachipirina, un antidolorifico, un antidiarroico, antibiotico, cortisone e antistaminico. Le uniche cose che non abbiamo portato, e che invece ci sono servite, sono state un farmaco che calmasse la nausea e il normix (antibiotico per lo stomaco): fortunatamente abbiamo fatto amicizia con una coppia che ne avevano in più e ce li hanno dati. I fastidi, in realtà, erano lievi e siamo stati bene nel giro di poche ore.

Andare a Zanzibar: altri consigli

Il club  in cui abbiamo soggiornato a Zanzibar aveva il cambio valute all’interno della propria struttura: comodissimo per cambiare euro in valuta locale – lo scellino. L’unica pecca e che non fanno il cambio inverso.

Le prese della corrente nel Club dove abbiamo soggiornato sono uguali a quelle italiane, ho comunque portato l’adattatore di tipo inglese.

Zanzibar club

Photo Credit: Sara Lombardi e Andrea Viola

Sara Lombardi

Appassionata di fotografia, viaggi, libri. "Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato." Edgar Allan Poe

Un commento:

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