Expo 2015 chiusura: il racconto dell’ultimo giorno

Expo 2015 chiusura

Expo 2015 ha chiuso i battenti. Sembrava non dovesse arrivare mai, poi che i lavori non avrebbero fatto in tempo a concludersi per il primo maggio 2015 e poi ancora che sarebbe stato un flop. E invece Expo 2015 è stato un grandissimo successo, di cui l’Italia dovrebbe andare fiera una volta tanto.



Posso ritenermi fortuna, perché abitando a Milano e avendo usufruito del Season Pass, ho potuto vivere Expo 2015 al cento per cento. E viverlo è stata una gran cosa (tanto da innamorarmene e scriverci un pezzo che potete rileggere cliccando qui): eventi, momenti che porterò dentro di me, ricordi… Ma soprattutto la gioia di aver potuto vivere qualcosa di praticamente irripetibile.

È stata proprio quest’ultima l’emozione più vibrante che oggi ho avvertito passeggiando lungo il decumano: vivere Expo 2015 è stata una grandissima gioia perché è stata un’esperienza unica ed irripetibile. E proprio per lo stesso motivo oggi è stata anche una giornata un po’ malinconica. Perché dopo sei mesi ad una cosa ti abitui, ti ci affezioni quasi: sai che da domani non ci sarà più e già ti manca, e vorresti che l’ultimo giorno non terminasse più.

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Expo 2015 chiusura: il mio ultimo giorno

Per me l’ultima visita ad Expo 2015 si è rivelata soprattutto l’occasione per salutare il polo espositivo. In effetti c’ho riflettuto parecchio prima di decidere se andare o meno. Temevo che ai varchi ci fosse l’assalto (ma in realtà la situazione è stata piuttosto calma fino alle 15), temevo la folla incontrollata (che non c’è stata. Tantissime persone ma tutto nella norma). Alla fine, insomma, ho scelto di andare e sono stata contenta di aver preso questa decisione.



Arrivando verso le 12:30 ho notato che all’ingresso di Triulza non c’era affatto folla. Non so esattamente quante persone siano arrivate per l’ultimo giorno di Expo 2015, non so se fino alle 17 (ora in cui hanno chiuso gli accessi) sia riuscito ad entrare un numero maggiore di visitatori rispetto agli altri giorni. Diciamo che, in base alla mia sensazione, c’era sì una fiumana di gente ma forse non tanta quanta mi sarei aspettata. Ad ogni modo, dalle 16 in poi è stato davvero faticoso camminare lungo il decumano.

Per il mio ultimo giorno a Expo ho scelto di trascorrere la giornata a passeggiare per il decumano, godendomi poi gli spettacoli che di volta in volta mi capitava di vedere, assaporando quell’atmosfera di gioiosa festa e luna park  gigantesco che difficilmente potrò ritrovare altrove nelle stesse dimensioni. Ho guardato ogni cosa come fosse stata l’ultima volta (e in effetti lo era), immaginando cosa ne sarebbe stato adesso del polo espositivo, pensando a cosa sarebbe accaduto già da domani.

E mentre ero lì, per un attimo ho immaginato davvero che tutte le persone venissero spazzate via all’improvviso e che al loro posto vi fossero soltanto centinaia di operai addetti allo smontaggio dei padiglioni, che tutta l’allegria e l’atmosfera giocosa respirate in questi sei lunghi mesi di colpo non ci fossero più e che nello spazio espositivo regnassero soltanto il silenzio o il rumore assordante degli operai al lavoro per portarlo via, pezzo dopo pezzo.

Ho sfruttato quest’ultimo giorno di Expo 2015 per andare in luoghi a me cari. a vedere cose che non dimenticherò mai. Come le ragazze thailandesi sorridenti sulle barche, la meravigliosa statua della donna che regge la corda all’uomo che afferra la luna (nel giardino di Eataly, la mia preferita in assoluto), i cluster con i loro colorati e profumati angoli di Terra. E poi l’Open Air Theater, dove si sarebbe svolta la cerimonia di chiusura, a cui è stato praticamente impossibile avvicinarsi, vista la folla che nel frattempo s’era accalcata (la cerimonia è stata trasmessa in diretta anche di fronte al Media Center, grazie ad un maxi schermo).

E poi sono andata a vedere per l’ultima volta lui, l’Albero della Vita, che chissà se sarà stata proprio l’ultima volta che l’ho visto, dato che potrebbe restare lì dov’è, assieme al Padiglione Italia, e a maggio dell’anno prossimo potrebbero essere di nuovo visitabili (si tratta di ipotesi che prossimamente dovrebbero ottenere conferme o smentite).

Ciao Expo, sei stato una cosa bella. Una cosa bella davvero.

Barbara Vellucci

Web editor, blogger, content producer e social media addicted! Amo i viaggi e la fotografia ed è per questo che ho deciso di far partire l'avventura di BreathTrip :-)

2 commenti:

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