Curare i mali di stagione: rimedi alle Terme

Autunno significa cambiamenti climatici, abbassamento delle temperature, vita d’ufficio e posture poco corrette. Con conseguente aumento del livello di stress. Tutto questo genera infiammazioni delle vie respiratorie, portandole a essere più vulnerabili ad attacchi virali, come quello del raffreddore. Allo stesso modo, anche i muscoli sono più sensibili a contratture e curare i mali di stagione diventa una priorità.

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Un modo assai piacevole di curare i mali di stagione è quello di godere dei benefici delle acque termali e dei trattamenti a loro connessi, meglio se in strutture che possano garantire un servizio eccellente e una location che “coccoli” anche la vista, come gli  Spa Resort di Italian Hospitality Collection.

Per mali di stagione si intende soprattutto:

il raffreddore, che è una rinofaringite acuta infettiva virale. I suoi sintomi? Starnuti, congestione nasale, mal di gola, tosse, mal di testa, stanchezza. Si tratta della malattia umana più comune, in grado di infettare gli adulti in media 2-4 volte l’anno;

l’influenza, che si differenzia per l’insorgere di ulteriori sintomi quali rapido innalzamento della temperatura, brividi di freddo e dolori muscolari;

cervicale e reumatismi, che non interessano solo la popolazione matura. Anzi, gli impiegati o soggetti molto stressati sono quelli più a rischio di contratture muscolari, ovvero coloro che sono in età lavorativa.

Curare i mali di stagione: prevenzione con le Acque Termali

Le cure termali utilizzano come mezzo curativo le acque minerali o i loro derivati, fanghi, vapori, nebulizzazioni, che hanno una riconosciuta efficacia terapeutica per la salute nelle fasi di prevenzione, di terapia e di riabilitazione di alcune malattie.

La terapia termale non è alternativa, né sostitutiva al trattamento farmacologico, consente di diminuire gli episodi di crisi e, per quelli che avvengono, di diminuirne l’intensità.

I benefici delle cure termali sono sostenuti dal riconoscimento del Sistema Sanitario Nazionale che, con oneri a carico dell’ente pubblico, dà diritto ad ogni assistito ad usufruire di un solo ciclo di cure (12 sedute) nell’anno legale (1° gennaio-31 dicembre). L’anno è definito considerando il giorno d’inizio del ciclo di cura.

Per fruire di cure termali è sufficiente farsi rilasciare la prescrizione su ricettario del Servizio Sanitario Nazionale da un medico di medicina generale. Per l’accesso alle cure termali è previsto il pagamento di un ticket fissato dalle disposizioni nazionali.

Una volta iniziata la cura, il ciclo di terapia termale deve durare 12 giorni in un arco temporale massimo di 60 giorni, fatte salve eventuali sospensioni disposte dal medico termale.

curare i mali di stagione alle terme

Curare i mali di stagione: i rimedi

Le acque termali non sono tutte uguali. Nonostante abbiano tutte proprietà antinfiammatorie, alcuni elementi al loro interno rendono alcune acque più indicate rispetto ad altre per ogni singola funzione.

In particolare bisogna sfatare il mito che le acque termali non abbiano un buon odore: il famoso odore di “uovo” appartiene solo alle acque sulfuree, ma esistono anche quelle non sulfuree, con proprietà simili ma che, non avendo il particolare odore, si rendono più adatte per trattamenti estetici e lunghe terapie inalatorie. Tutte le strutture termali di Italian Hospitality Collection possono sfruttare acque non sulfuree e pertanto senza controindicazioni olfattive.

Le acque termali hanno proprietà antiinfiammatorie, fluidificanti, stimolanti per la produzione di immunoglobuline A, drenanti per le sostanze nocive (le eliminano) e hanno una componente sedativa broncodilatatrice.

Possono essere effettuate inalazioni, ovvero getti umido caldi di aria da respirare, aerosol, particelle umide più piccole, humage, ovvero acqua deumidificata simile al gas. A ciò può essere affiancata l’immersione nei bagni termali per il rilassamento di tutto il corpo.

Il tutto, a Bagni di Pisa, Grotta Giusti e Fonteverde, può essere fatto nel contesto di ville storiche toscane, con ambienti affrescati in cui si respira l’eleganza di un tempo.

Un altro metodo di utilizzo delle acque termali sono i fanghi, che agiscono sulla circolazione e idratazione, oltre che sulla trasmissione di calore al corpo, risultando efficaci nel trattamento di cervicali, contratture, reumatismi.

I fanghi, scaldati a temperatura di circa 50 gradi, vengono applicati sul corpo a una temperatura di circa 46-48 gradi per far alzare la temperatura corporea superficiale gradualmente a 42°: questo innalzamento della temperatura crea un massaggio naturale ai muscoli, un rilassamento dei tessuti, capace di sciogliere le contratture.

Avendo l’acqua termale funzioni antinfiammatorie, i fanghi sono capaci anche di diminuire la cellulite e di attuare dei peeling naturali.

Questo rilascio graduale di calore a temperature alte è l’unica alternativa che non presenta controindicazioni e non stressa il corpo con scottature. Non esistono nemmeno sostanze chimiche che non presentano alcun effetto collaterale come i fanghi termali.

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Barbara Vellucci

Web editor, blogger, content producer e social media addicted! Amo i viaggi e la fotografia ed è per questo che ho deciso di far partire l'avventura di BreathTrip :-)

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