Parco del Valentino a Torino: tra sogno e realtà

Se c’è un luogo che vorrei rubare a Torino e portare a Milano quello è il Parco del Valentino. L’ho visitato per la prima volta circa due anni fa e da allora mi è rimasto nel cuore e sono dovuta tornare. Io ci vivrei dentro al Parco del Valentino, mi ci vorrei perdere per non uscirne più, stregata dal suo incanto ammaliante e catturata dall’atmosfera da fiaba che ti avvolge e ti fa credere di vivere un sogno ad occhi aperti.

Torino. Con cartina

Parco del Valentino: un po’ di storia

Percorso dal fiume Po, il Parco del Valentino è uno dei luoghi più apprezzati dai turisti e non è difficile crederlo se si ha avuta la fortuna di visitarlo almeno una volta della vita. L’origine del suo nome è in realtà piuttosto incerta: risalirebbe, molto probabilmente, all’epoca romana e sarebbe da attribuire alla presenza di un’antichissima cappella intitolata a San Valentino (sì, proprio il santo del 14 febbraio, quello che gli innamorati conoscono e festeggiano). Il castello del Valentino che si trova al suo interno è invece stato eretto tra il 1630 e il 1660, da Carlo ed Amedeo Castellamonte, ed è divenuto poi residenza estiva dei Savoia.

All’interno del Parco del Valentino vi è anche un borgo medievale, costruito in occasione dell’Esposizione Generale Italiane del 1884 e che oggi viene utilizzato per lo più per mostre ed eventi di carattere culturale e artistico. Ma il Parco del Valentino è molto e molto altro ancora: è passeggiata lungo le rive del Po, è mille angoli verdi in cui rifugiarsi, è laghetti e corsi d’acqua vicino cui restare incantati, è fiori, piante ed animali (scoiattoli, uccellini, anatre…). Il Parco del Valentino al tramonto è forse uno dei luoghi più romantici di sempre e se state cercando un luogo in cui condividere un momento indimenticabile assieme al vostro/alla vostra partner, ricordatevi di questo consiglio 😉 Chi invece adora fare sport, troverà in questo posto un angolo perfetto per le proprie attività fisiche.

Parco del Valentino: opere artistiche presenti

All’interno di questo luogo unico della città di Torino, oltre al borgo medievale, è possibile ammirare tutta una serie di opere artistiche. Quali sono?

  • l’arco del Valentino o dell’Artigliere, che si trova all’ingresso nord, all’inizio di corso Vittorio Emanuele II/ponte Umberto I
  • la statua equestre di Amedeo I, visibile sulla piazzetta d’ingresso del percorso floreale, accanto a Torino Esposizioni
  • la fontana del Ceppi
  • la statua di Massimo d’Azeglio, che si trova su corso Massimo d’Azeglio/corso Vittorio Emanuele II
  • il busto dedicato al chimico Ascanio Sobrero
  • il busto dedicato al poeta Nino Costa
  • il busto dedicato al politico Cesare Battisti

Nel parco è poi possibile trovare alcune simpatiche installazioni (come quella che potete vedere nella foto di copertina, i lampioni innamorati seduti sulla panchina) ma anche il pescatore che dorme sulla panchina mentre un micio tenta di portargli via il pesce pescato oppure il micio che spunta da un tombino. In realtà si tratta di installazioni che è possibile vedere anche in altre parti di Torino e devo dire che aggiungono un tocco davvero elegante e caratteristico alla città.

Nella gallery trovate tutte le foto più belle che ho scattato al Parco del Valentino, nel corso delle mie numerose visite. E infine un consiglio che mi arriva dal cuore: visitatelo, visitatelo, visitatelo.

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Barbara Vellucci

Web editor, blogger, content producer e social media addicted! Amo i viaggi e la fotografia ed è per questo che ho deciso di far partire l'avventura di BreathTrip :-)

Un commento:

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