Allergie alimentari: una guida per mangiare ad Expo

Solo chi soffre di allergie alimentari può sapere quanto sia fastidioso dover sempre prestare attenzione a tutto ciò che si ingerisce quando si mangia fuori casa o quando non si ha nessun controllo sugli ingredienti dei cibi che si consumano. Andare a mangiare a casa di qualcuno significa avvertire sempre in anticipo e poi doversi fidare del fatto che chi ha cucinato ha controllato in modo scrupoloso ogni minimo ingrediente; andare a mangiare in un locale pubblico, significa sempre doversi accertare che i piatti ordinati non contengano gli allergeni che creano problemi.

Per quanto riguarda i locali pubblici, da qualche tempo sono molto più attenti nell’indicare gli allergeni. Sebbene però la legge imponga ai ristoranti di includere all’interno del menù la lista degli allergeni, devo dire che spesso ciò non accade: prima di ordinare bisogna dunque avvertire il personale, segnalando eventuali allergie alimentari (è un modo per tutelare se stessi, sia per evitare di stare male sia per evitare che il gestore del locale, non edotto in merito al problema, possa declinare qualsiasi responsabilità nei confronti del cliente).

Ovviamente chi soffre di allergie alimentari deve prestare particolare attenzione anche quando viaggia, soprattutto in Paesi esteri, dove potrebbe essere più difficile sapere se possa esserci il rischio di mangiare cibi che contengano allergeni oppure far sapere al personale del locale pubblico a cosa si è allergici. Ad ogni modo – e chi è allergico come me lo sa – è sempre bene portare con sé cortisone e antistaminici.

Allergie alimentari: mia esperienza ad Expo 2015

Expo 2015 è la grande esposizione universale sull’alimentazione, al suo interno vi sono centinaia di locali in cui poter assaggiare qualsiasi tipo di cibo proveniente da ogni parte del mondo e ho quindi pensato che potesse essere assai utile, per chi soffre di allergie alimentari come me (io sono allergica ad arachidi e mandorle), disporre di uno strumento utile per sapere quali sono i posti in cui andare a mangiare tranquillamente, perché in questi posti gli allergeni sono indicati chiaramente.

Inizierò questa guida illustrando le mie esperienze personali. Siete tutti invitati a contribuire con le vostre, in modo da poter rendere la guida più completa ed esauriente possibile. Vi ringrazio in anticipo (aggiornerò l’articolo man mano che riceverò altre informazioni).

  • Ristorante padiglione Germania: al ristorante sito al pianterreno, tutti gli allergeni presenti all’interno delle singole portate sono indicati in modo chiaro e piuttosto particolareggiato (e in lingua italiana, aggiungo). Si trovano sull’ultima pagina del menù, in basso
  • Ristoranti di Eataly: in tutti e venti i ristoranti regionali presenti all’interno del padiglione di Eataly sono presenti le liste degli allergeni presenti in ogni singolo piatto;
  • Ristorante padiglione Spagna: sul menù non era presente una lista degli allergeni e ho dovuto chiedere alla cameriera che però non parlava italiano e non riusciva a capire che fossi allergica ad arachidi e mandorle (e ai relativi oli). Ho dovuto usare Google Translator per farle capire a cosa fossi allergica, alla fine ha compreso e ho potuto cenare;
  • Ristorante padiglione Nepal: non mi è sembrato di vedere una lista degli allergeni e nel dubbio ho preferito non ordinare e accompagnare soltanto la persona che era con me

Allergie alimentari: esperienze ad Expo 2015 che mi sono state riferite

  • Pare siano presenti liste di allergeni anche nei ristoranti di Indonesia e Bangladesh

Barbara Vellucci

Web editor, blogger, content producer e social media addicted! Amo i viaggi e la fotografia ed è per questo che ho deciso di far partire l'avventura di BreathTrip :-)

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